Dopo aver visto queste 27 foto non sono più lo stesso. Ho paura, ovunque io guardi.

Alle volte le parole sono superflue. Queste immagini dicono più di mille parole.

1. La vista sopra la gigantesca metropoli di Città del Messico (con più di 20 milioni di abitanti).

2. Un elefante ucciso dai bracconieri e lasciato a marcire.

3. La foresta in fiamme e le capre destinate a pascolarvi.

4. Le tracce di un traffico aereo eccessivo nel cielo sopra Londra.

5. Un camion trasporta un enorme carico di sabbie bituminose da raffinare. La sabbia bituminosa è considerata la fonte di energia del futuro.

6. Un pastore non riesce a sopportare l’odore proveniente dal Fiume Giallo in una zona interna della Mongolia.

7. Un impianto di incenerimento rifiuti e il suo circondario in Bangladesh.

8. Una tempesta di fuoco in Colorado (l’esponenziale aumento degli incendi boschivi è una conseguenza diretta del cambiamento climatico).

9. Le “cicatrici” lasciate dall’estrazione di sabbie bituminose nella provincia canadese di Alberta.

10. Una spettacolare visione notturna di Los Angeles – l’energia impiegata per questo è incalcolabile.

11. In Oregon, questa millenaria foresta è caduta vittima del disboscamento per costruire una nuova diga.

12. La zona intorno Almeria, in Spagna, è piena di serre, fin dove si spinge l’occhio.

13. Bracconieri mostrano come fosse un trofeo la pelle di una tigre siberiana.

14. La più grande miniera di diamanti del mondo, a Mirny, in Siberia.

15. Un albatro morto mostra tristemente cosa succede a gettare i rifiuti irresponsabilmente. Una pattumiera vivente.

16. Ancora una gigantesca metropoli – una veduta a volo di uccello su Nuova Delhi (oltre 22 milioni di abitanti).

17. Un paradiso praticamente perduto: le Maldive, luogo di villeggiatura per eccellenza e ora minacciato dall’innalzamento del mare.

18. L’inizio del Black Friday in un negozio di elettronica a Boise, in Idaho.

19. Quintali (letteralmente) di prodotti elettronici guasti e ammassati nei paesi in via di sviluppo per estrarne metalli preziosi usando sostanze nocive e mortali.

20. L’errore della foresta pluviale brasiliana si ripete anche qui, in Canada.

21. Una discarica per pneumatici nel deserto del Nevada.

22. Mentre il mondo intero osservava gli eventi di Fukushima, una massiccia centrale di calore ed energia bruciava a poche miglia di distanza. Tutti i tentativi di spegnere l’incendio sono risultati inutili.

23. Questo orso polare muore di fame a Svalbard, in Norvegia. La scomparsa delle calotte di ghiaccio sta privando gli orsi polari del loro ambiente di vita e del cibo.

24. La goccia che fa traboccare il vaso: un giacimento petrolifero in California e lo spietato sfruttamento degli esseri umani.

25. Un’imponente cascata dovuta allo scioglimento dei ghiacci. Queste masse d’acqua sono la prova inconfutabile di come il cambiamento climatico stia avanzando inesorabilmente.

26. Una centrale termoelettrica contamina l’aria con i suoi scarichi.

27. Il surfista indonesiano Dede Surinaya cavalca un’onda di sporcizia e rifiuti (Java, Indonesia).

“Quando l’ultimo albero sarà abbattuto, l’ultimo pesce mangiato, e l’ultimo flusso d’acqua contaminato, vi renderete conto che non potete mangiare il denaro”.

Questa profezia sta diventando una realtà sempre più brutale e incombente. Ma, ancora oggi, non tutti sono al corrente dei danni orribili che il nostro stile di vita sta arrecando alla natura. Per questo, condividi queste immagini evocative con tutti.

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7 Risposte

  1. calcedonio puglisi ha detto:

    Queste immagini sono terribili ed eloquenti, testimoniano lo sfacelo del pianeta, che sembra proprio irreversibile.- Sembra già troppo tardi per fare qualcosa, ma forse, se ci si mobilita in massa per voler tentare di trovare rimedio alla distruzione definitiva dell’ambiente, si potrebbe ancora trovare una soluzione per porre fine a questa assurda agonia.-

    • A ha detto:

      ben detto!

    • michele nasso ha detto:

      Il progresso accompagnato dall’ ingordigia umana credo, credo e non a caso, nessuno mai potrà fermarlo. È duro convincersi di questo, questa è la realtà. (vedi da ultimo l’abbandono da parte di Trump, sul clima). Non è rassegnazione la mia, ma presa di coscienza, non si riesce a fa modificare una norma leg.va in ambito nazionale, si pensi a livello mondiale.

  2. Aliso ha detto:

    AGGHIACCIANTE.

  3. gooner ha detto:

    Lavora sodo, sii felice, goditi la vita a Wayward Pines.

  4. michele nasso ha detto:

    In mancanza di accordi a livello mondiale per un’inversione di marcia, penso che le generazioni future, non tanto lontano, tra venti quarantani al massimo, vivranno o meglio sopravvivevano un pianeta ingabbiato prigioniero della tecnologia degradante propinata dall’uomo sempre più scellerato.

  5. Danila ha detto:

    Un bel articolo, ma facciamolo bene fino infondo: Il 4 punto si chiama “scie chimiche” (altrimenti non ci sarebbe alluminio, bario ecc. ecc. ecc.) e quando lo capirete sarà cmq tardi

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