Tiroidite di Hashimoto: sintomi, diagnosi e cura

La tiroidite di Hashimoto conosciuta anche come tiroidite linfocitaria cronica o tiroidite autoimmunitaria è un’infiammazione cronica della tiroide. Questa malattia autoimmune, comporta l’ingrandimento asintomatico della tiroide e la comparsa di sintomi di ipotiroidismo.
La tiroide è un organo piuttosto piccolo, ma molto importante poiché regola lo sviluppo e la crescita, i processi metabolici e il consumo di energia dell’intero organismo attraverso la produzione di due ormoni: la tiroxina e la tri-iodotironina (T3 e T4 ).

Per la sintesi di questi ormoni è indispensabile lo iodio, infatti la tiroidite di Hashimoto è molto più diffusa nelle zone dove questa sostanza è più carente. I sintomi possono essere differenti da persona a persona, quindi, per avere una corretta diagnosi è sempre bene rivolgersi a uno specialista in endocrinologia che vi prescriverà delle analisi del sangue specifiche, per controllare lo stato dei valori.
Anche l’ecografia è un altro esame diagnostico consigliato per una prima valutazione poiché permette di valutare le dimensioni e la morfologia della ghiandola.
In ogni caso, il primo segno della tiroidite di Hashimoto che può essere evidente è il cosiddetto “gozzo”: un ingrossamento della ghiandola tangibile e visibile a livello del collo. Fortunatamente, la tiroidite di Hashimoto è un disturbo che può essere facilmente trattato e controllato, permettendo così ai pazienti che ne soffrono di vivere una vita quasi del tutto normale.

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